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Lavoro in ufficio: 6 lavoratori su 10 rifiutano il rientro in azienda


Come già anticipato dal titolo, 6 lavoratori su 10 non desiderano tornare in presenza, preferiscono proseguire la carriera professionale all’interno delle mura domestiche.


In Italia, lo smartworking a tempo pieno, è la scelta ideale per il 23% dei professionisti. Ciò fa sì che ci poniamo una domanda fondamentale: come possono muoversi i leader d’azienda per promuovere il back to office? Secondo gli esperti la risposta è la “new workplace culture”: si tratta dell’insieme di iniziative introdotte dai datori di lavoro per disegnare nuovi e ingaggianti uffici che possano risvegliare la gioia dei dipendenti.


Un esempio?

La riduzione dello spazio sulla scrivania del 40% e di planimetrie interamente riviste al fine di realizzare ambienti “team oriented”, ovvero luoghi utili a favorire l’interazione e la condivisione tra i dipendenti. In questo modo è possibile equilibrare nel miglior modo possibile i carichi di lavoro, alternando le mansioni individuali a quelle di gruppo in lassi di tempo relativamente brevi.


Con la pandemia ha preso piede un nuovo modo di lavorare che ha spinto leader d’impresa e datori di lavoro ad apportare modifiche utili al benessere dei singoli dipendenti. L’ufficio del domani sarà fluido e, soprattutto, equilibrato. Ciò significa che ogni workplace sarà progettato con l’idea di rendere la condivisione il pilastro fondante sia in termini di operatività sia dal punto di vista sociale e relazionale.


Quali sono le 10 iniziative messe in atto dai datori di lavoro per risvegliare il desiderio del ritorno in ufficio?

1) Promuovere uffici “a misura di relazione” in cui i singoli collaboratori possono trovare il giusto equilibrio tra i progetti individuali e quelli di gruppo grazie al continuo confronto con i colleghi.


2) Installare finestre azionabili o diffusori sul pavimento in grado di rendere l’aria dell’ufficio sempre fresca e, soprattutto, pulita.


3) Realizzare “ambienti salutogenici” interni o esterni all’azienda grazie ai quali i professionisti possono distaccarsi dall’operatività e godersi il contatto diretto con la natura.


4) Incrementare la sicurezza degli ambienti di lavoro con sensori tecnologici di ultima generazione, i quali risultano efficaci per mettere in cassaforte effetti personali e professionali.


5) Introdurre spazi di coworking, ovvero luoghi operativi utili, in particolar modo, per accogliere eventuali collaboratori part-time oppure partner e clienti.


6) Riorganizzare gli spazi secondo l’idea dell’edificio capovolto: ogni piano aziendale deve essere strutturato con l’idea di essere flessibile e facilmente modificabile in caso di urgenze quotidiane.


7) Creare yoga room utili al benessere dei dipendenti che necessitano di ritrovare calma e serenità al termine di una giornata particolarmente faticosa.


8) Dare spazio alla privacy dei professionisti con aree ad hoc grazie alle quali, in stile smartworking, possono effettuare chiamate di routine o d’emergenza.


9) Introdurre postazioni per il “lavoro di coppia” grazie alle quali due colleghi hanno la possibilità di lavorare ad un progetto a quattro mani guardando il medesimo schermo.


10) Prestare attenzione al colore del proprio ufficio, considerando gli effetti psicologici e i benefici di ogni tonalità sulla creatività e sulla produttività degli operativi.

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